Menu principale:
IL PARCO
L'area protetta si estende su una zona collinare che digrada verso il fiume Tanaro. Nel fondovalle due rii demaniali, Rabengo ad ovest e Rosinaggio ad est, ne delimitano i confini. Significativa la presenza del gambero di fiume, indicatore biologico a testimonianza della buona qualità delle acque. Ai margini del Parco, verso est, ci si imbatte nella fonte Canà, sorgente d'aqua ferruginosa sempre corrente e fresca.
Il grande valore naturalistico dell'area è rappresentato dal patrimonio boschivo composto da boschi cedui di castagno e robinia e da boschi d'alto fusto in cui prevale il querceto misto di rovere e di farnia. Il Parco, sia dal punto di vista climatico, che da quello vegetazionale si trova al centro di una sorta di ponte tra la zona delle langhe, dove si manifestano rievanti influssi mediterranei e quella del sistema collinare Torinese. Simbolo dell'area è il "Grande Faggio" della Val du Gè (Valle del Gelo). Lo studio della vegetazione dle parco è risultato della massima importanza per ricostruire l'aspetto forestale originario del Bacino Astiano. Nel sottobosco si sviluppano orchidee selvatiche, mughetti, sigilli di Salomone, ginestre, denti di cane, lilioasfodeli. Il bosco offre rifugio anche a molti animali; tra i mammiferi più comuni ci sono la volpe, lo scoiattolo, il riccio, la donnola, il moscardino ed il tasso. L'avifauna è rappresentata da una quarantina di specie nidificanti tra cui il raro picchio rosso maggiore, il picchio muratore, il rampichino, il luì verde e le numerose ghiandaie.